CORPORARTE 2003 - Collezione

Karin Andersen
Karin Andersen (Burghausen, Germania 1966. Vive a Bologna) ha presentato alcune tele del recente ciclo degli “lnsettoidi”. Ibridi teriomorfi, strane creature aliene nate dall’innesto (genefico?) tra uomo e insetto, svolazzano tranquillamente nella metropolitana di Napoli e nella galleria Vittorio Emanuele di Milano. [..]

Karin Andersen

Karin Andersen (Burghausen, Germania 1966. Vive a Bologna) ha presentato alcune tele del recente ciclo degli “lnsettoidi”. Ibridi teriomorfi, strane creature aliene nate dall’innesto (genefico?) tra uomo e insetto, svolazzano tranquillamente nella metropolitana di Napoli e nella galleria Vittorio Emanuele di Milano. Realizzate con un laborioso processo di montaggio fotografico al computer ed interventi piftorici su stampa digitale, queste ambientazioni da fanfascienza soft appaiono più spiazzanti che inquietanti. Ma sollecitano una riflessione sui confini troppo stretti dell’universo antropocenfrico e un’apertura verso nuovi mondi possibili.

“FOLLOW”, acrilico e stampa digitale su tela, 2003

 

 

Pierluca Cetera
Pierluca Cetera (Taranto 1969, vive a Castellaneta) ha esposto invece alcuni quadri dell’ultima serie “Condensed” (il progetto completo, ancora in progress, ne prevede trenta). [..]

Pierluca Cetera

Pierluca Cetera (Taranto 1969, vive a Castellaneta) ha esposto invece alcuni quadri dell’ultima serie “Condensed” (il progetto completo, ancora in progress, ne prevede trenta). Su superfici dipinte ad olio e vernici trasparenti si dispiega un campionario sfocato di personaggi dallo sguardo in estasi e la bocca socchiusa, come se stessero alitando su un vetro. Ambiguità e goffaggine, fusione di modelli alti tratti dalle rappresentazioni sacre della storia dell’arte (Leonardo, Michelangelo, Caravaggio…) e pratiche “basse” – tra prelievi da siti porno, fumetto e disegno infantile- si mescolano come sempre in questa ricerca: offrendoci con più matura svolta, il ritratto cinico di un’umanità alienata e grottesca.

“FISH”, olio su tela e vernice trasparente, 2003

 

 

Ryan Mendoza
Icone tragiche e intense della contemporaneità, sono anche le figure in bilico di Ryan Mendoza (New York 1971, vive a Napoli). Precoce star dell’arte internazionale, l’artista americano dal ‘95 ha scelto Napoli come sua città d’elezione. [..]

Ryan Mendoza

Icone tragiche e intense della contemporaneità, sono anche le figure in bilico di Ryan Mendoza (New York 1971, vive a Napoli). Precoce star dell’arte internazionale, l’artista americano dal ‘95 ha scelto Napoli come sua città d’elezione. In mostra èstato rappresentato da due disegni recenti e da due grandi tele che scandagliano soggetti borderline, in situazioni di violenza o depravazione. Un’atmosfera misteriosa, velata da aloni nostalgici connota la sua pittura: che trae ispirazione da vecchie foto, ritagli di giornali, immagini da Internet, e fonde molteplici riferimenti ad altri autori (da Basquiat, a Clemente, Freud, AIex Katz…) in una personalissima sintesi evocativa.

“Il sollevatore di pesi”, disegno su carta, 20003

 

 

Alex Pinna
In apparenza più leggero e favolistico è l’immaginario di Alex Pinna (Imperia 1967, Vive a Torino). Visioni da “mille e una notte” riverberano ad esempio nell’installazione di tappeti volanti e lampade di Aladino, sospesa qui al soffitto (che ripropone un intervento del 2002). [..]

Alex Pinna

In apparenza più leggero e favolistico è l’immaginario di Alex Pinna (Imperia 1967, Vive a Torino). Visioni da “mille e una notte” riverberano ad esempio nell’installazione di tappeti volanti e lampade di Aladino, sospesa qui al soffitto (che ripropone un intervento del 2002). La scena allude con ironia ad una realtà diversa, alla possibilità di pensare dimensioni altre, altri modi di vedere il mondo attraverso il filtro della favola o dell’allegoria. Ma nello stesso tempo produce un effetto destabilizzante: cui contribuisce la scultura con un filiforme omino di corda dentro una sfera in gesso, ennesima comparsa di una soggettività debole e fragile, tra parodia e dramma.

“Muovi bene il tuo pensiero”, acrilico su resina, corde annodate e acciaio, 2003